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Diari di viaggio

Pubblicata l'edizione riveduta e corretta di un diario di viaggio del 2001: Praga e Vienna con Cae e Ciz!
NON PERDETEVELO!!!

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HERMES

Periodico di cultura e politica diretto da Paolino Vitolo e pubblicato in Palinuro (SA).

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LIBRI

CARO BASSOLINO
Bassolino ha governato la Campania per tanti anni ed, ora che finalmente siamo riusciti a mandarlo via, ci chiediamo come abbiamo potuto sopportarlo per tanto tempo. Questo libro di alcuni anni fa spiega come lo squallido ma furbo funzionario di una sezione del vecchio PC di Afragola poté usurpare il potere di cui ha goduto. Alle nostre spalle, purtroppo.
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Il libro è stato edito a cura della rivista "Il Cerchio", come supplemento al numero 16, anno III del novembre 1997.


IL CERCHIO

ATTUALITÀ

Convegno “I ragazzi del Sud, prima Soldati poi Emigranti”

(Ass. Culturale Progetto Centola)

Con scelta di tempo molto appropriata, la sera del 4 novembre 2016, Anniversario della Vittoria della Grande Guerra e Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, l’Associazione Culturale Progetto Centola ha organizzato il convegno dal titolo “I ragazzi del Sud, prima Soldati poi Emigranti”, che si è svolto nella sede del Museo delle Testimonianze e della Memoria di Centola. L’argomento del convegno ci è sembrato particolarmente appropriato, ...

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Convegno “I Pappacoda, principi di Centola, marchesi di Pisciotta, baroni di Cuccaro”

(Ass. Culturale Progetto Centola)

Nella consueta prestigiosa sede del Museo delle Testimonianze e della Memoria di Centola, nella sera di lunedì 5 settembre 2016, l’Associazione Culturale Progetto Centola ha organizzato un evento di particolare interesse. L’idea del convegno, intitolato “I Pappacoda, principi di Centola, marchesi di Pisciotta, baroni di Cuccaro”, è nata dalla lettura della tesi di laurea di un brillante studente centolese, il dott. Giovanni Imbriaco, che narra tra l’altro di questa nobile famiglia ormai estinta, conosciuta forse più a Napoli che nelle terre cilentane dove essa governò sui propri feudi per circa tre secoli, dal 1500 al 1800. ...

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Presentazione del libro “In un posto chiamato Europa” di Gisella Forte

(Ass. Culturale Progetto Centola)

Sabato 9 luglio 2016. È sera a Centola, una calda sera d’estate. Molti hanno rinunciato alla cena, qualcuno è appena tornato dal mare, altri hanno trascurato i soliti riti del sabato sera, per di più estivo, ma la sala del Museo delle Testimonianze e della Memoria di Centola è gremita. L’evento che ha richiamato tanto pubblico è la presentazione del primo libro di una giovane scrittrice di Foria di Centola, Gisella Forte. ...

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Convegno “I musei territoriali in rete con le grandi aree archeologiche”

(La TV di Gwendalina - 22 aprile 2016)

La sede è quella delle grandi occasioni: un vecchio frantoio alle spalle dell’antica chiesa romanico-cilentana di Massicelle, trasformato in un bellissimo Museo del Giocattolo con annesso magnifico salone attrezzato per convegni. Arriviamo puntualissimi alle 17, ora di inizio del convegno come indicato nel manifesto. Non abbiamo bisogno di chiedere la strada per raggiungere il Museo del Giocattolo, perché, appena entrati dalla superstrada nell’abitato del paese, riconosciamo il vecchio frantoio. Le strade circostanti sono già piene di auto e davanti all’ingresso si aggira il pubblico delle grandi occasioni. ...

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È di nuovo primula

(HERMES - marzo 2016)

La festa della Primula palinuri giunge quest'anno alla terza edizione. Sabato 19 marzo, con l'inizio della primavera, festeggeremo il risveglio della natura ed anche della nostra terra. Non a caso il tema fondante della festa di quest'anno è l'"ecomuseo". Ciò significa semplicemente che tutto il nostro territorio, di cui la primula è il simbolo, è un grande museo a cielo aperto, con le sue bellezze, la sua storia, le sue tradizioni, la sua gastronomia e - in una parola - la sua cultura. ...

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Vietato arrendersi

(HERMES - dicembre 2015)

Mia moglie è venuta a Palinuro per trascorrere con me il ponte dell’Immacolata. Infatti, come i miei amici ben sanno, mentre io, pur adorando la città dove sono nato, cioè Napoli, preferisco vivere a Palinuro, mia moglie invece preferisce vivere a Napoli, dove ci sono i nipotini, le vetrine illuminate, la folla per strada in qualunque ora del giorno e persino della notte. Io la capisco: lei non ha girato mezzo mondo per lavoro, come ho fatto io, non ha mai preso un aereo al volo, un taxi di corsa, non è mai andata dal cliente con l’azienda a casa del diavolo, non ha mai terminato una riunione all’ultimo momento col rischio di perdere il treno. Quindi non può apprezzare come me la pace idilliaca e la serenità di Palinuro (escludendo ovviamente il mese di agosto). ...

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Caro Bassolino... Abbiamo già dato!

(Il Cerchio gennaio - giugno 2014)

Caro Bassolino,
innanzitutto di ringrazio. La tua improvvisa apparizione, anzi “riapparizione”, mi ha tolto di colpo vent’anni di dosso: il che non è poco. Vederti all’improvviso in televisione, con dietro in bella vista una foto della famosa montagna di sale con i cavalli morti di Mimmo Palladino, con cui arredasti (?) tanto tempo fa il nostro bellissimo Largo di Palazzo, vederti con la tua faccia immutabile da Pulcinella che si è tolto la maschera, vederti così all’improvviso, insomma, mi ha fatto ritornare giovane, anzi più giovane di come sono o mi sento, e mi ha spinto a scriverti un’altra volta, come ai vecchi tempi. ...

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Una primula fa primavera. Troppe no.

(HERMES - aprile 2015)

La seconda edizione della Festa della Primula, il 21 e 22 marzo scorsi, ha riscosso un successo forse superiore alla prima, anche perché quest’anno gli organizzatori non si sono limitati all’aspetto prettamente scientifico, ma, anche in vista di una partecipazione all’EXPO di Milano, hanno voluto rinverdire antiche tradizioni gastronomiche cilentane. Niente paura, però! Non si è mangiata la Primula palinuri, notoriamente specie protetta, bensì le numerose erbe spontanee del nostro territorio, come la borragine, il cardo, il critamo, la piantaggine ecc. ecc., che un tempo erano tra gli abituali ingredienti della dieta mediterranea. ...

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Io c'ero!

(Il Cerchio gennaio - giugno 2014)

Come sempre accade quando ci si sofferma a contare il tempo, un genuino stupore misto a un sottile dispiacere ci assale. Questo mi è capitato quando ho ricevuto il messaggio di Giulio che mi avvertiva della prossima uscita di un numero speciale de Il Cerchio, il numero del ventesimo anniversario. Vent’anni sono passati e mi sembra impossibile. Non posso crederci. Vent’anni fa io ne avevo quarantanove e potevo dirmi ancora giovane; oggi forse al massimo posso dire che non sono ancora vecchio. Ma – niente paura! – sto parlando del corpo, quello che invecchia; la mente invece no, quella è e resta irrimediabilmente giovane. E non sempre questo è un bene. ...

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Tristezza e speranza

(HERMES - giugno 2014)

Circa un anno fa, nel numero di luglio 2013 di questo foglio, pubblicai un articolo intitolato “Evoluzione del turismo”. In esso, come i lettori più assidui ricorderanno, partii da molto lontano, addirittura dal Grand Tour dell’inizio del XIX secolo, per arrivare ai giorni nostri, passando ovviamente attraverso l’età d’oro, purtroppo finita, del Club Méditerranée. Conclusi il pezzo con la citazione di alcuni gravi problemi dei nostri giorni, non senza qualche raccomandazione su come risolverli, e questo mi attirò le critiche e i rimbrotti anche coloriti di qualcuno, evidentemente più preoccupato del mantenimento dello stato di abuso e di degrado odierno, che della salvaguardia dell’ambiente e delle bellezze elargiteci a piene mani dalla natura. ...

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Aria di primavera

(HERMES - marzo 2014)

Come i miei lettori certamente ricorderanno, prima di parlare di Palinuro Centola e in generale del nostro territorio, mi piace esprimere qualche considerazione sulla situazione nazionale e - perché no? – mondiale. Proprio come un uccello (un’aquila o un falco – oserei dire), che, prima di posarsi sul suo nido, ama sorvolare dall’alto le terre che lo circondano. 
Per vedere il mondo, il falco deve volare molto alto: è fatale che possa percepire solo le cose più appariscenti. E in questo ambito quello che più colpisce è un improvviso inaspettato ritorno al passato, un passato remoto che si riteneva definitivamente morto e sepolto. Alludo al repentino riaccendersi della guerra fredda (perdonate la contraddizione in termini), che aveva dominato la scena mondiale per mezzo secolo dopo la fine della guerra “calda”, e che tutti gli esperti e gli storici avevano ormai definitivamente archiviato, ritenendo che gli Stati Uniti d’America, unica potenza rimasta dopo la scomparsa dell’Unione Sovietica, dovessero ormai occuparsi solo di compiti secondari, se pur gravosi, come la lotta al terrorismo, l’”esportazione della democrazia”, la sconfitta degli “stati canaglia”. Tutti termini non sempre sinceri, ma spesso finalizzati a mascherare quello che mi piace definire “imperialismo della globalizzazione”. ...

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Salviamo il calcio dai prepotenti

(SCRIVONAPOLI - 27 febbraio 2014)

Per essere onesto devo fare innanzi tutto una confessione: io sono un tifoso e per di più della specie peggiore, ciecamente innamorato della mia squadra, in qualunque frangente e in qualunque occasione, sia che vinca sia che perda, sia che giochi nella Champions League sia che giochi in serie C. E la mia squadra è il Napoli.
L’amore nacque, come spesso accade, quando ero bambino, purtroppo ben più di mezzo secolo fa, e non vivevo a Napoli, ma a Spoleto, una splendida cittadina dell’Umbria. E l’amore fu tanto più forte quanto più dovetti sopportare i lazzi dei miei compagni di scuola, del tipo “vedi Napoli e poi muori per la puzza che ci trovi”. Come vedete, dal secolo scorso non è cambiato niente. ...

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